Pedalare è favoloso, la soddisfazione di arrivare in cima o al traguardo prefissato è bellissimo , non rovinatelo con pratiche illecite sarebbero traguardi non vostri, falsi ed inutili
venerdì 29 luglio 2011
Corsa contro il Temp....................orale
Oggi il programma era uscire insieme a Davide , che forse avrebbe voluto farmi soffrire ancora , invece per suo dispiacere , ha ha ha , non avevo tempo quindi o optato per una uscita veloce ma intensa e bagnata . Sono partito verso le 14,15 direzione Basovizza dove purtroppo e cominciato a piovere e per qualche chilometro mi sono rinfrescato quindi ho pensato e meglio tirare per cercare di evitarlo e da Opicina in poi ho cominciato a spingere cercando di mantenere sempre un ritmo costante ed una velocità alta , frequenza quasi sempre in soglia fino a Sistiana e da li in costiera fino a Barcola dove ho rallentato per sciogliere . Devo dire che il mal di gambe riscontrato in partenza , dovuto alle "salitine 21%" propostemi da Davide l'altro ieri , e sparito dopo lo sforzo iniziale e finita la doccia ero come nuovo pronto per la prossima settimana sperando che Davide nel frattempo non scopra qualcosa di più terribile . Se volete vedere il riepilogo andate come al solito QUI ciao ed alla prossima girata di pedali
mercoledì 27 luglio 2011
Pedalate in compagnia
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| Davide Zugna |
lunedì 18 luglio 2011
Maratona delle Dolomiti un'esperienza Meravigliosa
Dopo aver tanto sognato quelle montagne e desiderato di attraversare quella linea bianca finalmente Domenica 10/07/2011 e arrivata . La corsa è stata veramente fantastica , arrivare con le proprie gambe su quelle cime , ti emoziona ed ogni volta che arrivi al gran premio della Montagna dove è segnalato il passo e l'altitudine L'entusiasmo è alle stelle . prima di passare alla cronaca della giornata devo ringraziare i miei compagni Giorgio , Marco e Tulio che finalmente mi hanno fatto compagnia e mi hanno supportato moralmente . La giornata comincia molto presto , alle 04,00 , dopo comunque aver passato una notte insonne , rigirandomi nel letto con il pensiero , speriamo vada tutto bene .Primo passaggio importante , la vestizione che in montagna è sempre incerta per le temperature a quell'ora basse . Divisa normale con mantellina antipioggia ed una felpa da buttare durante la corsa . Colazione alle 05,15 non molto abbondante ma con l'aggiunta di alcune gelatine energetiche poi controllo della bici , gomme ed alle 05,30 insieme ai succitati compagni verso la nostra griglia , l'ultima , mentre Claudio e Daniela erano davanti nelle griglie di merito . L'attesa sembrava non finire mai ma alle 06,30 il gruppo comincia a muoversi lentamente fino oltre la piazza di La Villa dove ci siamo nuovamente fermati per aspettare il definitivo via . La temperatura era fresca ma la tensione e l'emozione era altissima tanto che il cardio mi segnava da fermo 110 . Finalmente verso le 07,00 si parte per fortuna non come al solito , pronti via a tutta , ma con velocità ridotta . Dopo circa 5 km all'arrivo a Corvara comincia la prima ascesa , mi fermo per togliere la felpa e faccio fatica a rientrare sui miei compagni , c'è tanta gente , non si passa e bisogna aspettare , raggiunti dopo i primi tornanti si prosegue con tranquillità fino alla vetta . Il tempo e speciale , sole ma non caldo e l'andatura e sempre bassa anche nella discesa del Campolongo , mai oltre i 50 km/h . Arriviamo ad Arabba ma il traffico persiste , le sensazioni non sono delle migliori e dobbiamo affrontare il mitico Pordoi , sono emozionato , 700 metri di dislivello in 9 km circa , cima che fu domata dal grande Fausto Coppi , per molte volte il Pordoi fu la cima Coppi , poi più recentemente da Bugno Chioccioli Simoni , se l'arrivo era posto in cima loro salivano da Canazei ma comunque la dovevano arrivare , come la dovevo arrivare io . Non mi sono accorto che la salita fosse dura , il serpentone mi portava avanti Giorgio mi facevano compagnia mentre Marco e Tulio sembrava si fossero persi , dopo qualche tornante ci siamo fermati per aspettarli fino a che , intravisto Tulio , ci ha detto che Marco si era dovuto fermare perché aveva perso la mantellina . Arrivato si riparte con il proposito che la prossima fermata sia il ristoro dopo il secondo Campolongo per fornirci d'acqua . Arrivo in cima dopo 50 minuti e 10 minuti per scendere i 6,5 km dove ci aspettava il prossimo passo , il Sella la vetta più alta , posta a 2244 mt . Nel frattempo ci chiedevamo dove avremmo potuto incontrare Daniela e Claudio che erano partiti nella griglia Pinarello , intanto il passo Sella si avvicinava e a qualche metro dalla cima , dopo 35 minuti di ascesa ecco spuntare una maglia Mian , era Daniela che saliva tranquilla , con a qualche metro davanti a lei Claudio , quattro parole su come stava andando ed arrivati al ristoro loro si fermano e noi continuiamo verso il prossimo passo , il Gardena . Erano passati appena 35 km ed avevamo già pedalato su 3 passi e fatto 1400 mt di dislivello , meglio non pensare al resto . Il passo successivo era il Gardena posto anche lui oltre i 200 mt ma partendo da 1800 non era complicato come i precedenti , 5 chilometri percorsi in 24 minuti . La fatica cominciava a farsi sentire e già si pregustava la discesa per recuperare un po , Giorgio e Tulio andavano su bene senza dare segni di cedimento , Marco invece continuava a fare il tira e molla , andava avanti poi rimaneva indietro , non so che corona usasse ma mai per ora la più agile . Arrivati a Corvara e stato bellissimo , accolti da due ali di folla che ci spronava ad andare avanti e ci dava la carica per affrontare il resto del percorso che era ancora lungo e che a me è servito per il secondo passaggio del Campolongo , prima sosta ristoro poi io ne avrei fatti ancora due , uno sul Santa Lucia e uno sul Giau . Nella seconda discesa verso Arabba devo dire che mi sembrava di stare bene quindi con fiducia ci avvicinavamo al Giau la salita più temuta . Qualche avvisaglia di crampi che per fortuna sono stati passeggeri ma che sul colle Santa Lucia si sono fatti risentire . I motivi mi sono risultati subito chiari , non era per l'alimentazione perché ho fatto tutto nel modo corretto , ho bevuto molto , mangiato bene e l'unico motivo era solo la stanchezza . L'inizio della salita del Giau era piuttosto impegnativa e già a quel punto sapevo che sarebbe stata durissima ed infatti più passavano i chilometri e più la sofferenza era enorme ma non volevo mollare , non volevo mettere il piede a terra . Dopo qualche chilometro avevo perso di vista Giorgio mentre Tulio lo vedevo qualche decina di metri avanti a me , Marco era poco dietro , cercavo di andare su regolare ma non riuscivo ad aumentare la velocità e dopo un tornante , non mi ricordo quale , c'era una fontana e non ho resistito ad un po d'acqua fresca e mi sono fermato un minuto per riempire la borraccia e rinfrescarmi la testa . Non so se merito dell'acqua o della mia tenacia ma sono riuscito a portare la bici fino sul Giau dove mi stavano aspettando Giorgio e Tulio dopo 1:21 di salita . Sosta per aspettare Marco che devo ringraziare per avermi dato la possibilità di respirare , foto di rito e giù a tutta approfittando del traffico molto diluito . La discesa non mi è servita molto per recuperare ed appena ricomincia la salita verso il passo Falzarego ricomincia nuovamente la sofferenza . Solita scena Giorgio e Tulio avanti , io e Marco dietro , questa volta per quasi tutta la salita assieme , verso fine salita o rallentato e anche Marco se ne è andato lasciandomi a soffrire solo . In cima al Falzarego speravo di respirare , i miei compagni che mi aspettavano al ristoro mi hanno chiesto , vuoi fermarti o vuoi continuare subito visto che la salita finisce lassù dove vedi quel masso , guardando la distanza sembrava poca cosa quindi annuisco , non riuscendo a parlare , salgo in sella e parto stringendo i denti ma arrivati a quel masso lo scenario era tutt'altro che quello previsto ma mi trovavo difronte un lungo rettilineo in salita che sembrava non finire più , un chilometro interminabile che mi ha fatto soffrire da pazzi . Passo Valparola 2200 metri chilometro 119 la Maratona delle Dolomiti è conquistata ora e quasi tutta discesa tranne da La Villa a Corvara ma quando sono arrivato a La Villa tutto mi sembrava fantastico , non sentivo niente ma sapevo di aver fatto una cosa per me straordinaria il traguardo si avvicinava , lo vedevo , ci siamo messi uno affianco dell'altro e lo abbiamo attraversato assieme , BELLISSIMO , la corsa per ora più dura in assoluto e per me anche la più bella . E stata un'esperienza fantastica e ringrazio i miei compagni Giorgio Tulio e Marco che sono stati per me importantissimi per portare a termine questa Maratona . Grazie a tutti ECCO IL RIASSUNTO GARMIN DELLA GARA se volete vedere tutte le foto andate QUI
lunedì 20 giugno 2011
Scoprire Trieste e dintorni
Continua la mia ricerca di percorsi poco trafficati , dove poter divertirmi senza dover troppo preoccuparmi dei pericoli dovuti al traffico che pero' inesorabilmente mi portano in Slovenia . La difficoltà maggiore in queste zone e dovuta al dislivello che , facendo anche pochi kilometri , i metri in salita sono sempre tanti , se date un'occhiata ai percorsi , QUI E QUI noterete che con appena 50 km il dislivello è oltre i 1000 MT . Naturalmente un aiuto importante per un allenamento intenso lo da anche la bora che è quasi immancabile specialmente nelle valli slovene , la cosa positiva e che non ti serve fare tanti km ne bastano 50 che lo sforzo prodotto equivale a 100 . Continuerò a prepararmi per le dolomiti mi dispiace solamente non poterlo fare in compagnia della squadra causa problemi lavorativi , spero di riuscire a fare almeno una cicloturistica prima del 10 Luglio . Buona corsa a tutti
lunedì 6 giugno 2011
GF. Damiano Cunego - Verona
Ciao a tutti , ieri ho portato a termine anche questa GF , credetemi molto dura , non aveva pendenze impossibili massimo 13% ma , santo cielo , si saliva senza tregua non c'era un tratto di pianura dove poter riprendere la gamba , anche le discese non erano molto pendenti tranne l'ultima dovevi spesso pedalare per recuperare tempo . Ma veniamo alla cronaca , Partenza ore 09.00 circa 3500 posizionati in 5 griglie , io ero nella prima del gruppone subito dopo i vips e le donne . Doveva essere partenza controllata perchè si doveva passare nel centro di Verona , invece come al solito , pronti via e subito a 45 su strade strettissime piene di buche con pavè della piazza dell'arena disseminato di borracce , gente che correva sui marciapiedi per recuperare posti sopra gli spartitraffico , vi dico un casino da paura . Finalmente dopo 8 km da incubo si parte e dopo soli 20 km(comunque tutti in leggera ascesa) si comincia a salire , 15 km con pendenza media del 6% di cui una parte cronometrata , anche se tentare di fare il tempo era impossibile visto che c'era talmente tanta gente che non si passava . A fine salita si arrivava sui 1118 mt e purtroppo e cominciato a piovere , mantellina veloce e giù in discesa ma dopo la prima curva incidente grave , un ciclista non rispettando la destra visto che il traffico era aperto ha preso in pieno frontalmente un'auto sfondando il parabrezza , diagnosi , frattura bacino costole trauma cranico lacerazioni varie , c'era molto sangue , traumatico da vedere , eppure qualche deficente continuava a tagliare le curve . Da li in poi continui saliscendi , più sali che scendi , tanto che a fine discesa al 70° km dove si dividevano i due percorsi avevamo 2000 mt di dislivello . Altra salita la seconda , lunghezza 7 km con 600 mt di dislivello pendenza media 8% , la fatica la controllavo abbastanza bene fino ad ora cercando di non spingere troppo , le pendenze erano spesso impegnative . Finalmente siamo in cima 1200 mt faceva freddino quindi mantellina e giù , la discesa lunga , 16 km , ma spezzata da due salite corte ma ripide una da 1 e una da 3 km . Fine discesa e subito salita , senza respiro , altri 11 km con pendenze medie del 5% e dislivello di 600 mt , le forze mi sorreggevano quindi ho osato di più anche se mancavano più di 50 km al traguardo , il bello di queste granfondo e che non sei mai solo e puoi esprimere e sentire le opinioni degli altri o sentirli sbuffare come fai tu e tutto questo ti da morale . Nelle salite come quelle percorse ieri il brutto era vedere , quando alzavi gli occhi , chi ti stava avanti e dove dovevi arrivare , ma ti dava piacere quando guardavi in basso vedere chi la salita che tu avevi già affrontato doveva ancora sudarsela . Finalmente dopo 5 ore l'ultima salita è arrivata , 8 km ma solo 300 mt di dislivello , stavo bene ed ero fiducioso in un buon risultato e verso gli ultimi km di ascesa mi ripetevo , dai che è finita , ma era tutta un illusione dopo aver scollinato ci aspettavano ancora due tratti da 1 km quindi stretta di denti e spingere . Finalmente al 127° kilometro iniziava la discesa verso Verona , si intravvedeva la città lontana ma vicina nella mente e giù a tutta fino a oltre 70 km/h gli ultimi 25 km li ho fatti a 35 di media tirando un gruppo di una decina di ciclisti senza che nessuno avesse il coraggio di darmi un cambio . Una delle tante cose mal organizzate era che avevano cambiato il punto d'arrivo ma non hanno pensato di mettere dei cartelli che indicassero quanto mancasse al traguardo perciò visto che sul mio compiuterino mancavano ancora una decina di km ho cercato di dosare lo sforzo , invece la corsa terminava dopo un incrocio , svolta a 90° , 200 mt e fine . Sono rimasto male potevo continuare a tirare a tutta ma va benissimo ugualmente ne ho lasciati dietro di me 338 , meglio del previsto , vista la difficoltà del percorso io avevo previsto 7 ore confrontando il risultato dell'Haiti fatta in 6,30 ma con dislivello molto inferiore , invece il tempo finale è stato di 6 ore e 17 minuti che potete vedere quì PAGINA 87 . Mentre il riassunto della mia prestazione la potete vedere quì . La soddisfazione è sempre superiore alla stanchezza sono rientrato subito a casa 300 km senza sosta e oggi se non pioveva sarei rimontato in sella . La prossima la farò insieme ai miei amici sulle Dolomiti non vedo l'ora sarà fantastico , ciao a tutti alla prossima
mercoledì 25 maggio 2011
Nove Colli qualcosa di FANTASTICO
Eccomi qua a raccontarvi l'esperienza per ora più fantastica affrontata in bicicletta . Aspettavo questo appuntamento da parecchio e finalmente Domenica 22 maggio è arrivato . La giornata inizia la sera prima con il certosino controllo dell'attrezzatura , delle scorte alimentari e naturalmente la cosa più importante , della bici . Fatto tutto questo , nanna "più o meno" e sveglia alle 04,00 . Colazione abbondante , crostata di frutta , brioche con nutella , cereali con yogurt e miele , panino con formaggio e prosciutto succo d'arancia e cappuccino . La temperatura esterna era bassa 12° quindi mantellina e alle 05,00 partenza . In griglia mi sono posizionato abbastanza bene . Dopo aver espletato qualche bisognino fisico ed aspettato un'ora e mezza , finalmente anno aperto la griglia , Rosa . L'emozione era altissima ma non ho avuto il tempo di pensarci troppo perché come al solito , pronti via a velocità sostenuta e l'attenzione doveva essere alta per la quantità di ciclisti . Per l'alta velocità superavamo parecchi partiti nella griglia gialla prima di noi ma dei miei compagni nessuna traccia , solo quando abbiamo cominciato ad affrontare la prima salita , il Polenta , e per poco non dovevo mettere i piedi a terra per il troppo affollamento davanti a me spuntano due maglie Mian , chi erano , Daniela scortata dal fido Claudio , fatto quattro chiacchiere con loro che procedevano regolari poi salendo del mio passo non li ho visti più , da li in poi nessuna ombra del resto del gruppo , sosta forzata per salto catena . Eravamo circa al 40° km e di strada da percorrere c'era ancora tanta quindi spingevo ma cercando di non esagerare , anche perché era solo il primo colle . I chilometri passavano ma intorno a me sempre una folla di maglie colorate e guardando avanti potevi sapere dove saresti andato a finire perché il serpentone era lunghissimo , nei tratti di discesa bisognava fare molta attenzione , ti sfilavano da tutte le parti , gridando "attento a sinistra , attento a destra " sperando che nessuno ti venisse addosso continuavo a spingere a testa bassa . Di soste ai rifornimenti all'inizio ne ho fatta solo una veloce per l'acqua , di cibo ne avevo a sufficienza , quindi avanti colle dopo colle, Pieve di Rovischi , Ciola , Barbotto , Tiffi , Perticara , Pugliano, Siepi , Gorolo sul Barbotto è stato splendido , nel tratto più duro c'era la gente a bordo strada che ti incitava a salire , ma a certi non bastava l'incitamento , scendevano ed andavano a piedi . A fine salita c'era un ristoro abusivo dove ti offrivano Piadina con salsicce , vino a fiumi , pastasciutta , una grande sagra ambulante . Sono andato avanti relativamente tranquillo fino al centesimo chilometro dove i due gruppi si dividevano , chi faceva il corto , 130 km , e chi come me faceva il lungo , 206 km . Immediatamente si notava la differenza , la folla che c'era fino a qualche metro prima era svanita , rimanevamo comunque parecchi ma diluiti in vari gruppetti . Da li per me è cominciata la crisi , mi sentivo affaticato e facevo fatica a far girare i pedali , dovevo però affrontare appena il settimo colle che tra l'altro era il più lungo e al traguardo mancavano ancora 70 km con lo spauracchio del Gorolo e le sue pendenze dure . Ho rallentato un po e proseguendo tenendo controllata la frequenza cardiaca che stesse sotto i 150 , chilometro dopo chilometro cominciavo nuovamente a sentirmi bene e più i chilometri passavano e più il morale si alzava pensando alla linea del traguardo , solo all'idea di riuscire a passare su quella linea dopo più di 200 km e 3800 metri di dislivello mi dava una spinta in più , infatti il settimo colle l'ho superato con tranquillità a parte nuovamente il salto della catena . I rifornimenti dopo il 100° chilometro li ho fatti tutti sia per mangiare ma sopratutto per bere , faceva molto caldo e sulle salite non c'era quasi mai ombra , c'erano però alla fine del settimo colle e alla fine dell'ottavo due signori con un tubo dell'acqua che ci hanno fatto in tutte e due le occasioni una doccia fredda a dir poco fantastica che mi sembrava di riprendere forza , bellissimo . E finalmente dopo circa 160 km , il Gorolo a detta di tutti lo spauracchio della gara . Quattro chilometri con gli ultimi due con pendenze sopra il 17% . Devo dirvi però che spinto dall'entusiasmo non mi sono nemmeno accorto della difficoltà , mi sono alzato sui pedali e l'ho fatta tutta in piedi , qualche inizio di crampi ma non sentivo niente , giunto in cima dopo essere passato in mezzo a due ali di persone che ci incitavano a spingere , pausa all'ultimo ristoro , qualche fetta di pompelmo e di arancia , due bicchieri di coca cola e via i primi chilometri di discesa poi pianura ma con un'energia che mi rendeva incredulo dopo tutti quei chilometri riuscivo a spingere forte andavamo anche oltre i 40 km/h e qualche tratto mi sono trovato anche davanti a spingere . E successo un episodio a circa 5 km dal traguardo che in un cambio , due bici davanti a me , forse per la stanchezza due si sono toccati e uno a dato una sbandata paurosa , senza per fortuna cadere altrimenti noi che eravamo subito dietro a velocità sostenuta saremmo finiti tutti a terra rovinando inevitabilmente la festa . Per fortuna e andato tutto liscio ed alla vista del traguardo con le mani alzate , gridando la mia felicità e piangendo di gioia ( anche adesso mentre scrivo mi vengono i brividi) ho tagliato il traguardo e non vi posso spiegare la felicità provata ma è stato bellissimo . Se qualcuno mi chiedesse se lo rifarei risponderei assolutamente si e gli consiglierei di provare quell'emozione che resterà indelebile nel cuore . Provate non abbiate paura che merita assolutamente la fatica che si fa ma dopo quella linea , credetemi passa tutto . I tempi ancora non li so ma appena ci sono ve li faccio sapere , credo intorno alle 9 ore . Un saluto a tutti e complimenti ai miei compagni che hanno fatto degli ottimi tempi Intanto guardate i tempi sul mio cardio Classifica ufficiale
Posizione 2516 (su 3824) tempo 09:03:03 categoria 387(su 624) media 22,46
Posizione 2516 (su 3824) tempo 09:03:03 categoria 387(su 624) media 22,46
martedì 17 maggio 2011
Fine preparazione fino a domenica , riposo
Oggi ho ultimato la preparazione alla Novecolli con un percoso lungo , 150 km fino a Castelmonte . Giornata per fortuna molto bella , fresca al mattino ma poi temperatura splendida , anche il vento non era molto fastidioso tranne in qualche tratto dove non serviva , all'inizio e alla fine . Non mi sembra di essere andato malissimo però speravo qualcosa di più , 28 km/h di media da solo per me non sono malissimo ma speravo di arrivare sui 30 di media . Adesso riposo fino a Domenica per recuperare le forze sperando che ci sia sole cosi qualche pisolino in spiaggia potrebbe servire . Non vedo l'ora sia Domenica , sarà una sfida contro me stesso dato che 200 km non li ho mai fatti e la cosa mi stuzzica molto . Nel prossimo post vi racconterò come è andata , ciao a tutti e buona gara Link dell'allenamento
lunedì 2 maggio 2011
Corsa per Haiti Percorso lungo Duraaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Finalmente il primo Maggio è arrivato , ero in attesa con grande tensione ( che ho pagato durante la corsa) per dover affrontare il mio primo percorso lungo e così impegnativo . Da qualche giorno erano cominciati i preparativi , prima di tutto la bici sulla quale ho montato lo Sram Red ceramico al posto del Campagnolo Centaur carbon , Giovedì sono andato in negozio , Venerdì ho portato la bici , Sabato mattina era pronta . Devo dirvi che la sostituzione mi ha soddisfatto enormemente , oltre la riduzione di peso ho acquisito un enorme scorrevolezza , fantastico la cambiata sembra complicata , invece in un paio di minuti è diventata semplicissima , da provare . Poi abbigliamento , che per le previsioni del tempo , non ero sicuro di cosa indossare , ritiro pacco gara . Finalmente Domenica , la mia , inizia alle 05,00 con colazione dedicata , cereali e frutta secca , pane burro e marmellata , pasta con formaggio , due uova strapazzate , succo e caffè . Partenza ore 06,30 arrivo a Feletto 07,30 ultimi preparativi , scelta dell'abbigliamento , estivo con mantellina anti vento dato che le condizioni meteo sono ottime , bisognini soliti e poi in griglia pronti per la partenza , un saluto agli amici che sono venuti solo a trovarmi e non a soffrire con me , peccato . Ore 09,00 finalmente si parte e dopo poche centinaia di metri subito a tutta , mi sono trovato nella coda del gruppo perchè eravamo in pochi , circa 200 , e subito ho cominciato a soffrire anche perche ci sono state delle improvvise frenate , almeno 4 volte , in una mi è addirittura andato via il posteriore e stavo per cadere e ogni volta bisognava ripartire e sempre a tutta . Dopo 25 km alla prima salita a Attimis ho dato un occhio al cardio , mi segnava 186 e ho dovuto mollare per non scoppiare , da li purtroppo ho dovuto fare tutto il resto del percorso in solitaria anche se poi ho trovato qualcuno ma solo per fare 4 parole . Primo inconveniente sulla deviazione per Canebola , a Faedis non c'era nessun cartello e per fortuna che c'era una vigilessa in piazza che mi ha indicato la direzione giusta altrimenti sarei andato a cividale . Salita tranquilla fatta con il mio passo con il 34/26 con la speranza di recuperare in discesa tirando , invece grandissima delusione perchè la discesa era a dir poco pessima , piena di buche , sporchissima . Subito altra salita , quella di Platischis dove ho trovato un collega , volevo parlare un po ma non capiva una parola , era Sloveno quindi solo sulla strada e con i miei pensieri sono andato avanti . Sulla terza salita , quella di Monteaperta qualche accenno di crampi che per fortuna sono scomparsi subito , mancavano ancora 70 km da fare con una salita e tanti saliscendi che non conoscevo . L' ultima ascesa lunga era Villanova delle Grotte 6 km di fatica anche se onestamente ho fatto meno fatica in salita che nei pochi tratti di "pianura" dove dovevo spingere da solo . Da li in poi ancora 5 ascese corte ma taglienti . Purtroppo essendo molto indietro la vigilanza agli incroci non era più molto attenta quindi in diversi ho dovuto fare attenzione da solo alle macchine fermarmi e ripartire e dopo tanti km nelle gambe quelle ripartenze fanno malissimo . Al km 144 pensavo ormai di essere arrivato , invece dopo un sottopasso mi trovo il cartello che indicava 7 km al traguardo , non vi dico la delusione , ancora 7 km noooooooooooooooooo . Finalmente l'arrivo , che stavano gia' smontando ma lo striscione c'era ancora e l'ho passato con grande soddisfazione . Conclusione , sono molto soddisfatto della mia gara specialmente perche' l'ho portata a termine senza nessun tipo di aiuto e poco lontano dal mio obiettivo prefissato che era 6 ore , sono molto soddisfatto dello sram red e per fortuna che ho montato il 28 altrimenti solo non sarei riuscito ad arrivare nel tempo massimo che erano 7 ore . Oggi al risveglio pensavo di essere distrutto , invece sono fisicamente tranquillo pronto a rimontare in sella .QUESTA è LA MIA GARA Ciao a tutti alla prossima che sarà non prima della prossima settimana perchè oggi ho fatto un piccolo intervento chirurgico alla spalla e sono in convalescenza
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